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Scuole fredde, bilanci caldi: perché il Conto Termico 3.0 è una leva politica (non solo tecnica)

2026-01-14 07:33

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Approfondimenti, Conto Termico 3.0,

Scuole fredde, bilanci caldi: perché il Conto Termico 3.0 è una leva politica (non solo tecnica)

Quando si parla di scuole, palestre comunali ed edifici pubblici, i cittadini non guardano le tabelle energetiche:sentono se le aule sono fredde d’inv

Quando si parla di scuole, palestre comunali ed edifici pubblici, i cittadini non guardano le tabelle energetiche:
sentono se le aule sono fredde d’inverno, se gli uffici sono invivibili d’estate, se la palestra è un “forno” o un “frigo”.

Per un Sindaco o un amministratore pubblico questo è un tema politico, prima ancora che tecnico:
il comfort negli edifici comunali è uno dei segnali più visibili di cura del territorio.

Il Conto Termico 3.0 entra esattamente qui: non è solo un contributo per fare lavori, ma uno strumento per:

  • migliorare in modo concreto la vita quotidiana di studenti, famiglie e dipendenti;
  • Ridurre i costi energetici strutturali del Comune;
  • Dare un segnale chiaro di attenzione, sicurezza e visione a lungo termine.

     

 

 

1. Perché il Conto Termico 3.0 è una leva politica

 

Dal punto di vista di un’amministrazione locale, il Conto Termico 3.0 è interessante per almeno tre motivi.

1.1. Visibilità immediata

 

Un edificio scolastico riqualificato, con aule confortevoli e consumi sotto controllo, è un messaggio forte:

  • ai genitori, che percepiscono un ambiente più sicuro e accogliente;
  • al personale scolastico, che lavora meglio;
  • ai cittadini, che vedono come vengono gestiti i soldi pubblici.

     

Non si parla solo di “risparmio in bolletta”, ma di qualità dei servizi.

1.2. Risparmio strutturale nel bilancio

Ridurre i consumi di scuole, palestre e uffici pubblici significa:

  • ridurre la pressione sulle casse comunali;
  • liberare risorse per altri servizi (sociale, manutenzioni, cultura);
  • dare stabilità al bilancio, perché le voci di spesa energetica diventano più prevedibili.

     

Il Conto Termico 3.0 permette di recuperare una parte dei costi degli interventi: non è un “bonus una tantum”, ma un modo per rendere gli edifici meno costosi da mantenere sul lungo periodo.

1.3. Coerenza con i temi ambientali

Oggi i cittadini sono molto sensibili ai temi di:

  • sostenibilità,
  • riduzione degli sprechi,
  • attenzione alle nuove generazioni.


Riqualificare scuole e edifici pubblici con il Conto Termico 3.0 significa anche:

  • ridurre le emissioni,
  • allinearsi agli obiettivi di transizione energetica,
  • comunicare una visione chiara sul futuro del territorio.

     

 

 

2. Dove il Conto Termico 3.0 fa davvero la differenza

Nel mondo della Pubblica Amministrazione, ci sono alcuni edifici che “pesano” più di altri, sia in termini di consumi sia in termini di percezione.

Ecco i principali.

2.1. Scuole di ogni ordine e grado

Le scuole sono spesso edifici:

  • datati,
  • energeticamente inefficienti,
  • con impianti obsoleti e dispersioni importanti.
     

Intervenire qui con il Conto Termico 3.0 significa:

  • ridurre le bollette dell’ente;
  • dare a bambini e ragazzi un ambiente più sano e confortevole;
  • sedersi ai tavoli con dirigenti e famiglie con un piano concreto in mano.

     

2.2. Palestre e impianti sportivi comunali

Palazzetti, palestre scolastiche, centri sportivi:

  • consumano molto (riscaldamento, acqua calda, ventilazione);
  • sono luoghi ad alta visibilità sociale;
  • spesso ospitano attività anche serali e nel weekend.

     

Qui il Conto Termico 3.0 può aiutare a:

  • rendere più sostenibili i costi di gestione;
  • migliorare comfort e vivibilità di spogliatoi, tribune e aree comuni;
  • agganciare progetti di accessibilità e inclusione (es. percorsi legati allo sport per tutti).

     

2.3. Uffici comunali ed edifici istituzionali

Anche gli uffici comunali, le sedi di servizi al cittadino e altri immobili istituzionali sono candidati naturali:

  • ridurre consumi e migliorare il comfort significa lavorare meglio;
  • un edificio pubblico curato comunica ordine e serietà;
  • un intervento energetico può essere integrato con interventi di sicurezza e accessibilità.

     

 

 

3. Cosa può finanziare il Conto Termico 3.0 per un Comune (in parole semplici)

Senza entrare nei dettagli normativi, per una PA il Conto Termico 3.0 può finanziare, ad esempio:

  • sostituzione di vecchie caldaie con sistemi più efficienti (pompe di calore, generatori a biomassa, sistemi ibridi);
  • installazione di impianti solari termici per produzione di acqua calda sanitaria;
  • interventi sull’involucro (cappotti termici, isolamento coperture, serramenti ad alte prestazioni);
  • sistemi di building automation per gestire in modo intelligente accensione e spegnimento degli impianti;
  • in molti casi, diagnosi energetiche e APE collegati agli interventi.

     

L’idea di fondo è semplice: più l’edificio viene reso efficiente, più si riduce lo spreco di energia, e il Conto Termico 3.0 “restituisce” una parte della spesa sostenuta.

 

 

4. Un percorso in 4 passi per una PA (con Alde a fianco)

Per un Comune o un ente pubblico che vuole capire come muoversi, ha senso seguire un percorso chiaro.

Passo 1 – Mappatura degli edifici “pesanti”

  • Scuole, palestre, impianti sportivi, uffici più energivori; 
  • edifici con maggiori segnalazioni di disagio (troppo freddo, troppo caldo, umidità);
  • immobili già oggetto di attenzione per sicurezza e accessibilità.

     

Passo 2 – Pre-analisi energetica e funzionale

Con il supporto di Alde e dei tecnici di fiducia dell’ente si valuta:

  • stato degli impianti;
  • dispersioni principali;
  • possibili interventi combinati (impianto + involucro).

     

In questa fase si delinea anche un ordine di priorità: cosa fare prima, cosa rinviare, quali edifici trattare come “progetto pilota”.

Passo 3 – Scelta degli interventi e uso del Conto Termico 3.0

In base alla pre-analisi si definiscono:

  • quali lavori rientrano nel Conto Termico 3.0;
  • il possibile ordine di grandezza dell’incentivo;
  • la combinazione con altri temi strategici per il Comune
  • sicurezza (Registro Anagrafe Sicurezza, impianti a norma),
  • accessibilità (percorsi e spazi per persone con esigenze specifiche),
  • valorizzazione del patrimonio immobiliare.

     

Passo 4 – Progetto, esecuzione, comunicazione

Una volta definiti gli interventi:

  • si impostano progettazione, appalti e esecuzione lavori;
  • si prepara per tempo tutta la documentazione necessaria per il Conto Termico 3.0;
  • si costruisce anche un piano di comunicazione verso cittadini, famiglie e stakeholder.

     

Non è solo “fare lavori”: è raccontare una scelta chiara sul futuro degli edifici pubblici.

 

 

5. Gli errori più comuni da evitare

Alcuni errori ricorrenti che una PA dovrebbe evitare:

  • Trattare il Conto Termico 3.0 come un semplice “incentivo in più”, scollegato da una strategia complessiva sugli edifici.
  • Fare i lavori e solo dopo chiedersi se sono incentivabili, rischiando di non rispettare requisiti fondamentali.
  • Guardare solo alla bolletta, senza integrare temi come sicurezza, accessibilità e valore sociale degli spazi.
  • Non comunicare il percorso a cittadini e stakeholder, perdendo una parte importante del valore politico dell’intervento.

     

 

 

6. Come può aiutare Alde Group

Alde Group può affiancare Comuni e PA in tre direzioni:

  • Analisi iniziale e strategia sugli edifici

     
  • mappatura degli immobili prioritari;
  • valutazione delle opportunità legate al Conto Termico 3.0. 
  • Coordinamento tecnico e documentale
  • supporto ai professionisti dell’ente nella definizione degli interventi;
  • impostazione corretta della pratica per l’accesso agli incentivi.
  • Percorso integrato: energia, sicurezza, accessibilità, valorizzazione
  • collegamento con Registro Anagrafe Sicurezza e percorsi di classificazione;
  • attenzione alle esigenze di accessibilità e inclusione;
  • impostazione di una visione a medio-lungo termine sul patrimonio immobiliare pubblico.

     

 

 

7. Il passo successivo: dalla teoria al tuo Comune

Se gestisci scuole, palestre, impianti sportivi o altri edifici pubblici e ti stai chiedendo:

 

  • “Da dove inizio?”
  • “Su quali edifici ha più senso intervenire?”
  • “Che impatto può avere il Conto Termico 3.0 sul mio bilancio e sui cittadini?”

     

il modo più semplice per fare chiarezza è partire da una valutazione preliminare guidata.

Puoi:

  • leggere la Guida essenziale al Conto Termico 3.0 per avere il quadro di insieme;
  • valutare, insieme ad Alde, una short list di edifici pilota su cui impostare il primo percorso.

     

👉 Guida: https://aldegroup.net/guida-al-conto-termico
👉 Consulenza: https://aldegroup.net/consulenza

 

Da lì in avanti, il Conto Termico 3.0 smette di essere un tema “tecnico” e diventa un pezzo concreto della tua strategia politica e amministrativa.